Anno: 2016

Luogo: Italia

Autore: Inail

Tipologia: Approfondimento (studi, ricerche, convegni, seminari)

Buona pratica: approfondimento dati infortunistici su accadimenti in itinere

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Il documento in questione è un mensile, nell’edizione di novembre la pubblicazione si articola in 3 sezioni:

  • Il rischio quotidiano del commuting lavorativo
  • Gli infortuni in itinere mortali delle donne nella letteratura scientifica
  • Caratteristiche e dinamiche degli infortuni in itinere mortali femminili

Nella prima sezione si da rilevanza al fatto che i dati raccolti per il 2015 indicano che tra gli infortuni denunciati all’Inail (636.766), il 15% è rappresentato da quelli in itinere (95.195) e tra gli incidenti mortali denunciati (1.246) il 25% sono in itinere (310). Si sottolinea poi che in genere è coinvolto un mezzo di trasporto e che la maggiore incidenza è riscontrata tra le donne.

Nella seconda sezione si evidenzia che i dati accertano che le donne sono più soggette ad incidenti mortali rispetto agli uomini e vengono individuate le relative condizioni specifiche di rischio in base all’età, alla provenienza, all’area geografica, al settore di lavoro, all’orario, al mese ed al giorno settimanale dell’infortunio.
Tra le donne italiane, quelle tra i 35 e i 49 anni sono più esposte a tale rischio, mentre l’età scende drasticamente tra le immigrate (18-34). Il settore più a rischio è il terziario, nello specifico il settore sanitario e quello dell’assistenza sociale. Le morti si riscontrano prevalentemente a Nord-Est, nel trimestre ottobre-dicembre, il mercoledì tra le 5 e le 10 del mattino. Vengono poi presentate alcune tra le cause che possono essere alla base di tale divergenza tra donne e uomini.

Nella terza sezione si tracciano i profili delle donne che in genere subiscono maggiormente il rischio di incorrere in incidenti mortali.